Regolamento dei servizi

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Preambolo

Eventuali osservazioni relative al miglioramento o reclami per l’inosservanza delle norme potranno essere rivolti per scritto al Consiglio Direttivo che comunicherà poi al Socio le proprie decisioni.

I locali ed i servizi del Circolo sono a disposizione dei soci per l’intero anno solare secondo gli orari e le modalità stabilite dal C.D.

I Soci hanno la facoltà di farsi accompagnare da persone non iscritte al Circolo, gli occasionali ospiti sono graditi, peraltro tali presenze non devono divenire abituali. Qualora lo divenissero il C.D. potrà applicare una quota da stabilire secondo i singoli casi.

Il C.D. si riserva la facoltà di consentire, in via eccezionale deroghe temporanee alle norme riportate, per giustificati e comprovati motivi.

Sala riunioni – Terrazza soprastante – Piazzale prospiciente gli spogliatoi

1.1    Sono a disposizione di tutti i Soci.

1.2   I Soci sono pregati di non ingombrare con attrezzature, anche se per breve tempo il piazzale.

1.3   I Soci che usufruiscono di poltrone ombrelloni od altre attrezzature sono tenuti a rimetterli al loro posto.

1.4   L’uso della sala riunioni è consentito a tutti i Soci.

1.5   I Soci che frequentano la sala riunioni dovranno tenere un comportamento civile ed urbano.

1.6   La sala riunioni, salvo che per eventi sociali, non può essere usata per consumare cibi e bevande.

1.7   Non è possibile accedere alla sala riunioni con costumi o indumenti bagnati.

1.8   Il C.D. potrà ricorrere a sanzioni da applicare ai Soci inadempienti le regole dei paragrafi precedenti.

1.9   L’uso della sala riunioni può essere consentito anche fuori orario a discrezione del C.D.

1.10   L’uso degli spazi comuni è in ogni caso subordinato al rispetto delle regole di civile convivenza ed alla possibilità da parte di altri soci di fruire degli stessi spazi. Non è pertanto permessa l’occupazione, anche temporanea, di uno spazio superiore a quello necessario.

Prato – Gazebo – Cucina

2.1     L’utilizzo degli spazi del CVA è a titolo oneroso, secondo le tariffe stabilite dal CD. Sono esclusi dal pagamento del contributo i soci, i loro figli fino a 18 anni e i coniugi o conviventi more-uxorio. I soci che si faranno promotori dell’evento dovranno pagare l’importo complessivo presso la segreteria prima dell’evento, salvo diverso accordo. L’uso di questi spazi è regolamentato come segue:

Uso in occasione di eventi pubblici organizzati da soci o dal CVA: è necessario informare con quattro giorni di preavviso la Segreteria che provvederà a verificare la disponibilità e ad estendere l’invito ai Soci con una e-mail.

Uso privato (cioè non esteso a tutti i Soci) ed esclusivo: è necessario chiedere specifica autorizzazione al Consiglio Direttivo con non meno di sette giorni di preavviso mediante e-mail alla segreteria ed attendere risposta

-Uso privato e non esclusivo: è sufficiente comunicare l’uso alla segreteria tramite email entro il pomeriggio stesso. Ai soci che utilizzano gli spazi del circolo con questa modalità è richiesto il massimo rispetto nei confronti degli altri soci eventualmente presenti.

2.2     La cucina è destinata unicamente all’utilizzo per la conservazione e riscaldamento di alimenti già cucinati in occasione di eventi organizzati dal CVA. Eventuali altri utilizzi dovranno essere autorizzati dal consiglio direttivo, a titolo oneroso secondo le tariffe stabilite dal C.D. E’ obbligo dei soci lasciare il locale in perfette condizioni di ordine e di igiene, e segnalare eventuali malfunzionamenti al responsabile cucina e per conoscenza al consiglio direttivo. I costi relativi alle riparazioni per eventuali danneggiamenti per incuria o cattivo uso saranno addebitati al socio.

Segreteria e stanza del marinaio

3.1     L’uso del locale adibito a Segreteria e della stanza del marinaio è consentito ai componenti del Consiglio Direttivo, ai componenti degli altri organi Sociali ed al personale del CVA.

3.2     L’uso del telefono in segreteria è limitato ad esigenze di servizio ed è strettamente riservato alle persone sopra menzionate.

Parcheggio carrelli ed imbarcazioni

L’uso del terreno di proprietà del C.V.A. è consentito a tutti i Soci subordinatamente alle seguenti regole:

4.1     Per ogni carrello cui verrà consentito il parcheggio dovrà essere pagata una quota annua che verrà comunicata ai Soci dal C.D.

4.2     Sono ammesse, solo temporaneamente e se autorizzate dal C.D., imbarcazioni in sosta il cui proprietario dovrà corrispondere quanto previsto dalle tariffe in vigore.

4.3     I Soci che usufruiscono dell’uso del terreno non devono ingombrarlo con attrezzature varie. Tutto ciò che verrà    abbandonato sul terreno verrà, dopo un breve periodo, rimosso.

Spogliatoi – Docce interne ed esterne – Servizi igienici

5.1     Gli spogliatoi devono servire solo per spogliarsi e rivestirsi. Il C.V.A. declina ogni responsabilità per la scomparsa o il danneggiamento di effetti personali lasciati incustoditi negli spogliatoi.

5.2     Gli indumenti trovati abbandonati negli spogliatoi rimarranno a disposizione dei proprietari per un breve periodo. Successivamente verranno rimossi.

5.3     I servizi igienici sono affidati alla correttezza ed al senso dell’igiene di coloro che ne usufruiscono.

5.4     Gli stipetti portavalori collocati di fronte agli spogliatoi sono a disposizione dei soci. E’ responsabilità dei soci munirsi di apposito lucchetto. Gli stipetti sono destinati alla custodia diurna e temporanea dei oggetti personali, e dovranno pertanto essere lasciati liberi a fine giornata. Il CD potrà procedere, senza darne previa comunicazione, all’apertura di stipetti che risultino chiusi per più giorni consecutivi. Il C.V.A. declina ogni responsabilità per la scomparsa o il danneggiamento di effetti personali lasciati negli stipetti.

Locali di ricovero combustibili – Container – Locale Ricovero Tavole

6.1     La richiesta di ricovero di attrezzature nei locali sopra menzionati dovrà essere presentata per iscritto alla Segreteria del Circolo che provvederà all’assegnazione compatibilmente con la disponibilità. L’assegnazione è continuativa.

6.2     In caso di rinuncia per l’anno successivo, il Socio è tenuto a darne comunicazione alla Segreteria entro il 15 dicembre e liberare gli spazi occupati entro tale data.

 

Container

7.1     I container sono destinati al ricovero – in appositi spazi – di attrezzature per l’esercizio dello sport velico e del diporto nautico da parte dei Soci e degli atleti tesserati CVA in base ad accordi presi con il C.D..

7.2     Non è consentito mettere nei container materiali per i quali non è predisposto.

7.3     Non è consentito effettuare nei container lavori di manutenzione di attrezzature. Per eventuali lavori, lo spazio destinato a tale scopo dovrà essere concordato con il Responsabile Sede.

7.4     Le modalità di sistemazione delle attrezzature sono stabilite dal C.D. e tutti i Soci sono tenuti ad attenervisi.

7.5     Nelle rastrelliere delle derive, dei timoni e dei sacchi vele, potrà trovare posto solo tale materiale che dovrà essere tenuto in ordine e non accantonato in altri spazi. Dovrà, inoltre, recare il nome del proprietario. Le vele e le altre attrezzature abbandonate nei container, e gli oggetti di qualunque tipo abbandonati fuori dagli spazi assegnati, rimarranno a disposizione dei proprietari per un breve periodo. Successivamente saranno rimosse.

7.6     L’utilizzo dei container è a titolo oneroso

 

Locale di ricovero combustibili

8.1     Appositi spazi sono destinati al ricovero di combustibile conservato in appositi contenitori o serbatoi.

8.2     Ogni Socio non potrà mettere negli spazi più di un serbatoio e di un contenitore adeguato.

8.3     L’utilizzo di tali locali è a titolo oneroso, in base alle tariffe stabilite dal C.D

 

Locale attrezzi e ricovero tavole

9.1     L’uso del locale è riservato al ricovero di tavole SUP nelle apposite rastrelliere, e come ripostiglio per attrezzature per riparazioni e manutenzione.

9.2     Non è consentito eseguire nel locale lavori di manutenzione o di riparazione.

9.3     L’utilizzo di tali locali è a titolo oneroso, in base alle tariffe stabilite dal C.D

Rastrelliere tavole, canoe e laser – Spazi barche a terra

10.1   L’assegnazione dei posti sulle rastrelliere ed a terra è compito della Segreteria. L’assegnazione è continuativa.

10.2   I Soci assegnatari di tali posti sono tenuti a dare conferma o disdetta al momento del pagamento del servizio.

10.3   Il C.D. si riserva, per motivi di sicurezza o di convenienza ed a suo insindacabile giudizio, la facoltà di spostare le imbarcazioni sistemate nelle concessioni a terra.

10.4   I soci sono tenuti a mantenere le imbarcazioni in condizioni decorose ed a mantenersi in regola con i pagamenti. Qualora un’imbarcazione versi in palese stato di abbandono, o in caso di morosità protrattasi per oltre sei mesi, il circolo richiamerà mediante lettera il socio assegnatario. Qualora la situazione non venga sanata entro ulteriori due mesi, il circolo potrà provvedere allo smaltimento o alla ricollocazione dell’imbarcazione senza ulteriori comunicazioni.

Imbarcazioni di proprietà del C.V.A.

11.1   Possono essere concesse in uso ai Soci che dovranno inoltrare domanda al C.D. che, dopo averla esaminata, esprimerà il proprio parere.

11.2   Coloro che otterranno in uso una barca di proprietà del C.V.A. saranno pienamente responsabili di eventuali danni o mancanze all’attrezzatura.

11.3   L’affidamento può essere gratuito o a titolo oneroso secondo le tariffe stabilite dal C.D.

Automezzi e carrelli stradali

12.1   I Soci, gli allenatori CVA e gli atleti possono fare richiesta al C.D. per l’utilizzo degli automezzi e dei carrelli di proprietà del C.V.A. Il richiedente sarà ritenuto responsabile dell’uso corretto di tali beni sociali: eventuali danni, derivanti da incuria o cattivo uso, saranno a questo addebitati.

12.2   Automezzi e carrelli dopo essere stati usati dovranno essere lasciati in ordine, puliti e sgombri entro due giorni dalla riconsegna. Le condizioni generali di funzionamento dovranno risultare uguali a quelle dichiarate al momento dell’assegnazione. Il veicolo andrà restituito con il serbatoio pieno; nel caso in cui il furgone non abbia il serbatoio pieno al momento del ritiro da parte del socio egli dovrà immediatamente fare il pieno e presentando lo scontrino, l’importo relativo sarà scontato dall’importo totale dovuto.

12.3   In caso di sinistro o di furto colui che ha preso in uso il furgone sarà tenuto a segnalare tempestivamente al consiglio ed a pagare le franchigie presenti nel contratto di noleggio del furgone stesso se dovute, e comunque qualsiasi importo che non sia coperto dalle assicurazioni. Le franchigie saranno considerate aumentate del 30% per tenere conto del disagio che il sinistro comporterà al CVA. Nel caso di sinistro che impedisca l’uso del furgone per una successiva trasferta della squadra agonistica CVA colui che ha preso in uso il furgone dovrà pagare il noleggio di altro furgone per la trasferta stessa.

12.4   L’utilizzo del furgone prevede il deposito di una cauzione di 150,00 EUR da depositare presso la segreteria.

12.5   Eventuali sanzioni amministrative verranno addebitate al conducente e le sue generalità verranno fornite all’autorità di Polizia senza necessità di ulteriori autorizzazioni.

12.6   L’affidamento può essere gratuito o a titolo oneroso secondo le tariffe stabilite dal C.D.

Uso della manichetta per l’erogazione dell’acqua dolce e della presa di energia

13.1   L’uso di acqua potabile per fini diversi da quelli alimentari o igienici è consentito, in quantità moderata e in conformità coi regolamenti municipali, sotto la supervisione del personale del Circolo.

13.2   L’uso di energia elettrica è consentito, solo a terra, ai Soci che ne facciano motivata richiesta al personale del Circolo.

Ormeggi

14.1   Gli ormeggi – che il Circolo ottiene in concessione dalle Autorità competenti – possono essere assegnati ai Soci proprietari di imbarcazioni con la procedura e con le limitazioni qui di seguito esposte.

14.2   Allo scopo di consentire al massimo numero di soci la possibilità di usufruire di un posto di ormeggio, nessun socio può essere titolare di più di un ormeggio.

14.3   La richiesta per ottenere l’assegnazione di ormeggio dovrà essere presentata alla Segreteria su apposito modulo contenente, tra l’altro, esplicito impegno ad usare l’ormeggio esclusivamente per la propria barca. Il nominativo del socio con le caratteristiche della barca (lunghezza, larghezza e pescaggio) e la data della domanda saranno inseriti nella lista di attesa esposta in bacheca.

14.4   La prima richiesta di assegnazione dell’ormeggio scade il 31 dicembre dell’anno di presentazione e può essere rinnovata di anno in anno. Le successive domande di rinnovo per un ulteriore anno devono essere presentate dal 1novembre al 28 febbraio. Le richieste di rinnovo presentate prima del 1 novembre non saranno prese in considerazione, mentre quelle presentate dopo il 28 febbraio saranno considerate come nuova richiesta di assegnazione dell’ormeggio, con la conseguente perdita della posizione nella lista di attesa.

14.5   L’assegnazione verrà accordata dal C.D. e comunicata per scritto, compatibilmente alla disponibilità ed al tipo di imbarcazione, seguendo la lista temporale delle richieste.

In caso di nuova assegnazione, la quota ormeggio dovrà essere pagata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione e l’ormeggio dovrà essere occupato dall’ imbarcazione specificata nella domanda di assegnazione entro 3 mesi, pena la decadenza dell’assegnazione. L’assegnatario dovrà, a quel momento, dichiarare la proprietà della barca (il circolo riconosce un unico proprietario). In caso di rinuncia all’assegnazione di posto adeguato alla domanda l’assegnatario verrà retrocesso in fondo alla lista.

14.6   I Soci che con la loro imbarcazione si assentano, per effettuare rimessaggio o per ogni altro motivo, lasciando libero l’ormeggio, anche per un periodo breve, hanno l’obbligo di informare la Segreteria. Il Circolo si riserva la facoltà di usare l’ormeggio, secondo le proprie esigenze, per il periodo dell’assenza.

Il Socio, cinque giorni prima del rientro della barca, deve avvisare la Segreteria per far liberare l’ormeggio.

In caso di prolungato mancato uso dell’ormeggio è possibile togliere il “tessile” ma occorre assicurare il “penzolo” ad un galleggiante in modo che possa essere facilmente recuperato. Questo allo scopo di poter utilizzare l’ormeggio vuoto per barche in transito o di soci che non hanno l’assegnazione di un ormeggio (così dette barche “a girare”).

14.7  In nessun caso è ammessa la cessione anche temporanea dell’uso dell’ormeggio da parte del Socio a terzi, anche se Soci, senza autorizzazione del C.D.

14.8   In caso di sostituzione di imbarcazione il Socio farà domanda scritta al C.D. comunicando le caratteristiche del nuovo mezzo. Se tali caratteristiche non saranno ritenute compatibili con l’ormeggio al momento assegnato, la sostituzione non sarà autorizzata.

Nel caso in cui le dimensioni del nuovo mezzo siano decisamente inferiori a quelle del precedente, il Socio potrà avvalersi della facoltà di mantenere l’ormeggio assegnato per 1 anno, trascorso il quale il C.D. potrà assegnare al socio un ormeggio adeguato alle nuove caratteristiche.

14.9   La dimensione dell’ormeggio assegnato corrisponde, ai fini del pagamento, al prodotto tra la lunghezza fuori tutto e la larghezza massima della barca. Qualunque sporgenza oltre lo scafo della barca concorre alla determinazione della lunghezza e della larghezza, ad esclusione dei parabordi e del motore fuoribordo per il quale sono previste apposite tariffe.

14.10 In caso di vendita della propria imbarcazione il Socio può trasmettere al nuovo proprietario, Socio anch’esso, il posto di ormeggio alle seguenti condizioni:

-Affiggere in bacheca l’annuncio di vendita secondo il modulo prestabilito ritirato in segreteria.

-Per un mese la priorità nell’acquisto spetterà ai Soci in lista di attesa, successivamente chiunque, purché Socio, potrà acquistare l’imbarcazione e prendere in uso l’ormeggio. Il subentro nell’ormeggio prevede in ogni caso la partecipazione con una quota di ingresso all’ormeggio pari alla quota annuale per l’ormeggio occupato.

14.11 Ogni Socio è responsabile delle corrette operazioni di ormeggio della propria barca (cime ben tesate e fissate alle bitte), che deve essere equipaggiata con parabordi adeguati ad evitare danni alle barche adiacenti e prontamente svuotata dell’acqua piovana.

Il circolo è responsabile della manutenzione degli ormeggi.

Il socio è responsabile del controllo dell’usura del tessile, degli schiavi e del penzolo di catena ove esso sia in vista (penzoli per ormeggi al molo o a banchina) ed è tenuto a comunicare prontamente al Responsabile Ormeggi qualunque situazione di usura che possa pregiudicare la sicurezza dell’ormeggio.

Il costo di manutenzione delle catenarie è a carico del Circolo.

Il costo della manutenzione o eventuale sostituzione del penzolo di catena, del tessile e degli schiavi è a carico del socio.

I lavori di manutenzione agli ormeggi possono essere eseguiti solo da personale qualificato ed autorizzato dal Circolo.

E’ fatto divieto assoluto a tutti i Soci di apportare qualsiasi modifica al proprio ormeggio. Eventuali modifiche devono essere richieste al Responsabile degli Ormeggi ed eseguite da personale qualificato ed autorizzato dal Circolo.

Qualora un’imbarcazione di un Socio venga ormeggiata nello specchio acqueo in concessione al Circolo senza il consenso del C.D., il medesimo prenderà le misure necessarie a liberarlo. Eventuali spese che il Circolo dovesse sostenere a questo scopo, restano a carico del proprietario dell’imbarcazione.

14.12 Le imbarcazioni dei soci saranno contrassegnate da un adesivo riportante il numero dell’ormeggio ed il logo del CVA.

14.13 Il C.D. si riserva, per motivi di sicurezza o di convenienza ed a suo insindacabile giudizio, di apportare le modifiche necessarie agli ormeggi e alla disposizione dei natanti all’interno dello specchio in concessione.

14.14 Il C.D. si riserva di revocare l’assegnazione dell’ormeggio per i seguenti motivi:

a) Mancata osservanza, dopo un richiamo scritto, del regolamento sopra esposto.

b) Mancato pagamento dell’intera quota annua dell’ormeggio al 30 settembre.

Servizio imbarcazioni (“Barchini”)

15.1   Possono avvalersi del servizio, oltre ai Soci assegnatari di ormeggio, anche i Soci proprietari di imbarcazione che dispongono di ormeggio temporaneo (“a girare”).

15.2   I Soci, che usufruiscono del servizio, riceveranno l’assistenza del personale del Circolo, quando presente, per le operazioni di imbarco e sbarco di persone.

15.3   L’assistenza all’imbarco e sbarco viene prestata solo in presenza del proprietario dell’imbarcazione o di suoi familiari (coniuge, figli, genitori) o di persone autorizzate per scritto purché soci.

15.4   Tale assistenza viene effettuata dal marinaio durante il suo orario di servizio. Tale orario, che può variare nel corso dell’anno, è stabilito, tempo per tempo, dal C.D.

15.5   In assenza del marinaio, i soci potranno utilizzare personalmente i “barchini” con la facoltà di lasciarlo temporaneamente al proprio ormeggio solo se a banchina, a disposizione di altri soci, vi sia un altro “barchino”. I barchini dovranno essere assicurati, ogni volta, alla banchina con l’apposita catene e lucchetto. I soci potranno richiedere in segreteria copia della chiave dei lucchetti.

15.6   Non avrà diritto al servizio il socio non in regola col pagamento dell’ormeggio entro il 30 settembre.

Lavori di manutenzione alle imbarcazioni

16.1   E’ possibile effettuare piccoli lavori di manutenzione alle imbarcazioni sugli spazi del circolo. L’occupazione prolungata (più di un giorno) degli spazi per lavori di manutenzione dovrà essere preventivamente autorizzata dal CD.

16.2   Qualunque lavoro di manutenzione deve essere effettuato in accordo con le norme vigenti in materia di sicurezza e di smaltimento rifiuti. Il socio che effettua i lavori sarà pienamente responsabile di qualunque conseguenza legale conseguente all’inosservanza delle disposizioni di legge.

16.3   Non è permesso effettuare lavori di manutenzione dietro compenso o comunque che possano configurarsi come attività professionale.

Servizi prestati a favore di non soci

17.1   Il circolo potrà fornire, occasionalmente e nei limiti delle proprie finalità istituzionali, servizi anche a non soci, incluso l’utilizzo di ormeggi “in transito”, escursioni in barca, o noleggio imbarcazioni. Qualunque servizio fornito a non soci sarà soggetto a tassazione come da normativa vigente.

Norme generali

18.1   Nei servizi sono esclusi: il guardianaggio, l’assicurazione contro il furto, incendio e danni di qualsiasi tipo, lo svuotamento dell’acqua piovana di imbarcazioni all’ormeggio o a terra.

 

Il presente regolamento è stato aggiornato ed approvato dal Consiglio Direttivo del 19 Giugno 2017